REDAZIONE

Il comitato di redazione è costituito dai membri dell'Istituto di Spiritualità e Mistica. Il responsabile della rivista è il Prof. Rossano Zas Friz De Col S.I. e il capo redattore il Prof. Francesco Asti. I membri del comitato di redazione sono i Proff. Luigi Borriello, Enrico Cattaneo S.I., Ettore Franco e Giulio Parnofiello S.I.


Come citare Mysterion?

    Come una rivista cartacea:

L. ROSSI, "La spiritualità matrimoniale", in Mysterion <www.Misterion.org> 1 (2008) xx-xx.


Condizioni per la pubblicazione

    Gli articoli consegnati per la pubblicazione devono essere inediti. Il comitato di redazione intende proporre numeri monotematici qualora vi sia una necessitā editoriale. La lingua del articolo č lasciata alla libera scelta dell'autore, anche se si esorta a inviare scritti in italiano o inglese per raggiungere la maggior parte degli utenti in Italia e all'estero.
    Gli articoli in Mysterion non potranno essere ripubblicati altrove nella stessa lingua e per la pubblicazione di traduzioni č necessario il consenso scritto della redazione.


Procedura per la pubblicazione

    Gli articoli arrivati in redazione saranno valutati dal comitato di redazione che potrā chiedere all'autore opportuni accorgimenti per la pubblicazione del suo lavoro. I contributi non sono rimunerati. Siccome si prevedono due numeri all'anno (inverno ed estate), le proposte di pubblicazione devono arrivare entro dicembre e maggio.


Norme redazionali

1. Le citazioni dei libri vengono effettuate nel modo seguente, senza tralasciare la casa editrice:

LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 77-90.

2. Per le citazioni degli articoli si danno tre casi:
    a. Quando la numerazione delle pagine è progressiva nella singola annata:
G. LORIZIO, «L'essere e il nulla della morte in alcune figure del pensiero moderno e contemporaneo», in Rassegna di Teologia 26 (1985) 325-341.
    b. Quando ogni annata prevede più volumi:
X. TILLIETTE, «Il centenario de "L'Action di M. Blondel"», in La Civiltà Cattolica 144 (1993) III, 388-393.
    c. Quando è indicato solo il numero del fascicolo:
V. MANNUCCI, «Espressioni teologiche post-conciliari», in Concilium (1987/3) 27-56.

3. Per i saggi in miscellanee e gli articoli di Enciclopedie o Dizionari:
    a. Se è possibile indicare il/i curatore/i si segua la seguente modalità di citazione:
S. MURATORE, «Lo studio della filosofia nelle Facoltà teologiche e nelle Università pontificie», in G. LORIZIO - N. GALANTINO (edd.), Metodologia. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994, 77-108.
    b. Se non è possibile indicare il/i curatore/i, si utilizzi la sigla AA.VV.


4. Quando si cita più volte lo stesso autore o la stessa opera conviene far ricorso alle seguenti abbreviazioni:
stesso autore: ID.,
stesso libro: cit.,
stesso articolo: cit.,
stesso autore e stessa opera citati immediatamente prima: ib., con eventualmente il numero della pagina o delle pagine di riferimento.
Onde evitare fraintendimenti, quando è necessario citare più opere di uno stesso autore all'indicazione cit. si faccia precedere il titolo abbreviato del lavoro citato.
S. MURATORE, «Lo studio della filosofia...», cit., 79-85.

5. Per il confronta si usa sempre la sigla Cf senza alcun segno di interpunzione.

6. Le parole straniere vanno sempre in corsivo, qualora non siano acquisite nel vocabolario italiano, le citazioni da autori stranieri vanno tra virgolette in tondo.

7. Le sigle della Bibbia seguono il siglario CEI e vanno in corsivo, altre sigle (Vaticano II, Catechismo della Chiesa cattolica, Codice di diritto canonico ecc.) vanno in tondo.

8. Uso delle virgolette:
citazione di testi: «......»
termini/espressioni in evidenza: "......"
9. Puntini di sospensione: se indicano lacune nelle citazioni si usino le parentesi quadre: [...]